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Inflazione, la malattia che colpisce l’Economia

Last Updated: 27/07/2023By

Quando si parla di inflazione a cosa ci si riferisce? Cosa significa davvero inflazione e cosa comporta sul potere d’acquisto?

La definizione di inflazione, cioè l’aumento generalizzato e prolungato dei prezzi, contiene due parole chiave.

La parola “generalizzato” è utile a ricordare che inflazione riguarda tutte le spese dei consumatori mentre il termine “prolungato”, indica un effetto duraturo nel tempo.

L’inflazione comporta la diminuzione del potere d’acquisto perché, con la stessa quantità di denaro, ci si può permettere un quantitativo di beni inferiore.

In sostanza si viene a creare una svalutazione della moneta.

Ma come si calcola l’inflazione?

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Come si calcola l’inflazione e le cause

Per misurare l’inflazione si dovrebbe confrontare la variazione dei prezzi anno su anno.

La variazione dei prezzi anno su anno si calcola prendendo come punto di riferimento un paniere di beni e servizi che le persone utilizzano.

Sono molte, e nello stesso tempo diverse, le cause che possono provocare inflazione.

L’inflazione può nascere da:

  • uno squilibrio tra domanda e offerta di un prodotto
  • la sfiducia verso la moneta di riferimento
  • l’aumento dei prezzi delle materie prime

L’aumento dell’inflazione 2022 è la naturale conseguenza di una serie di fattori come:

  • la riapertura delle attività economiche post pandemia;
  • L’aumento dei costi delle materie prime come gas ed elettricità.

A queste cause si è aggiunto il conflitto Russia-Ucraina che ha ulteriormente inasprito i rincari delle materie prime e complicato i rapporti economici a livello globale.

Le conseguenze per le tasche degli italiani

Per sopperire alla diminuzione del potere di acquisto, i consumatori dovrebbero ridurre i consumi o chiedere aumenti salariali ai propri datori di lavoro che, però, non sono affatto scontati.

Al crescere degli stipendi aumenterebbe anche la produttività e questo significherebbe che l’inflazione sarebbe destinata a calare nel tempo.

Se, invece, i salari e i prezzi si rincorrono verso i soliti aumenti, l’effetto è ben diverso: si verrebbe a creare un circolo vizioso che potrebbe far durare a lungo la crescita dell’inflazione.

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La deflazione non è la soluzione

Dal punto di vista dei consumatori, la soluzione potrebbe essere la deflazione ovvero una riduzione dei prezzi che però andrebbe a danneggiare la produzione.

La deflazione è sintomo di mancata crescita e può rappresentare l’anticamera di una recessione economica.

Essa comporta una serie di aspettative nei consumatori nel senso che gli stessi  si aspettano che i prezzi diminuiscano quindi tendono a posticipare i consumi, soprattutto dei beni non di uso quotidiano.

Conclusioni

L’obiettivo delle politiche economiche non consiste nel diminuire i prezzi ma di stabilizzarli intorno al livello ottimale che viene stimato intorno a circa il 2%.

Ovvero quel livello di equilibrio tra mercato del lavoro, dei beni e del mercato monetario.

Per combattere l’inflazione sarà opportuno capire quali saranno le politiche monetarie della BCE.

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