Mutui variabili

Mutui Variabili Sempre Più Cari, Aumento di 2.300 Euro In 18 Mesi

Last Updated: 08/08/2023By

Negli ultimi 18 mesi, i mutuatari che hanno optato per mutui variabili hanno registrato un incremento medio di 2.300 euro nelle loro rate mensili di rimborso per via dell’aumento dei tassi.

Questo fenomeno è dovuto all’aumento dei tassi che a gennaio 2022 era pari allo 0,67% (TAN) per attestarsi ad agosto 2023, al 4,95%.

In questo articolo, esploreremo i fattori dietro questo aumento, le implicazioni per coloro che hanno scelto mutui a tasso variabile e alcune considerazioni per i futuri mutuatari.

Mutui Variabili: previsioni

L’aumento delle rate mensili dei mutui a tasso variabile è spesso legato alle fluttuazioni dei tassi di interesse di riferimento, come ad esempio il tasso Euribor o il tasso interbancario.

Questi tassi possono essere influenzati da una serie di fattori economici, tra cui le decisioni delle banche centrali, le condizioni di mercato e le aspettative di inflazione.

Nonostante il tasso Euribor a 3 mesi abbia smesso di salire, è presumibile pensare che entro la fine dell’anno si assista ad una nuova crescita; gli analisti infatti stimano che nei mesi di Novembre e Dicembre 2023 si possa arrivare quasi a toccare il tetto del 4%.

Le loro previsioni dicono una discesa vera e propria si potrà vedere soltanto nel primo semestre 2024.

Leggi anche: Mester Prevede Un Ulteriore Aumento Dei Tassi: Che Succede All’economia?

Implicazioni per i Mutuatari

L’aumento di 2.300 euro nelle rate mensili dei mutui a tasso variabile può avere diverse implicazioni per i mutuatari:

  1. Pressione sul Bilancio Familiare: Un aumento significativo delle rate mensili può mettere sotto pressione il bilancio familiare, specialmente se i mutuatari avevano inizialmente scelto mutui a tasso variabile per risparmiare.
  2. Pianificazione Finanziaria: Questo aumento potrebbe richiedere una revisione delle pianificazioni finanziarie dei mutuatari, considerando potenziali rialzi futuri dei tassi e il loro impatto sul bilancio familiare.
  3. Riflessione sulla Scelta dei Tassi: Questo aumento potrebbe portare i mutuatari a riflettere sulla scelta tra tassi fissi e tassi variabili. Alcuni potrebbero preferire la stabilità dei tassi fissi per evitare futuri aumenti improvvisi.

Considerazioni per i Futuri Mutuatari

Per coloro che stanno considerando l’opzione di un mutuo a tasso variabile, ci sono alcune considerazioni importanti:

  1. Previsioni Economiche e di Tasso di Interesse: Valutare le previsioni economiche e i tassi di interesse futuri può aiutare a prendere decisioni informate sulla scelta tra tassi variabili e fissi.
  2. Tolleranza al Rischio: Considerare la propria tolleranza al rischio finanziario. I mutui a tasso variabile possono essere più convenienti inizialmente, ma comportano un livello di incertezza rispetto ai tassi fissi.
  3. Capacità di Pagamento: Valutare la propria capacità finanziaria di affrontare aumenti delle rate mensili nel caso in cui i tassi di interesse dovessero salire.

Conclusioni

In conclusione, l’aumento di 2.300 euro nelle rate mensili dei mutui a tasso variabile negli ultimi 18 mesi solleva questioni importanti per i mutuatari e i potenziali mutuatari.

Le fluttuazioni dei tassi di interesse di riferimento e gli impatti economici globali possono avere un impatto significativo sul costo dei mutui a tasso variabile.

È fondamentale che i mutuatari esaminino attentamente i rischi e le opportunità prima di prendere una decisione sulla scelta del tipo di mutuo, tenendo conto della loro situazione finanziaria e delle previsioni economiche future.

Leave A Comment